Avere accesso a cinque strumenti AI potenti e non sapere quando usare ciascuno è come avere una cassetta degli attrezzi completa e prendere sempre il martello perché è quello che si conosce meglio.
ChatGPT, Gemini, Perplexity, Microsoft Copilot e Claude non sono versioni diverse della stessa cosa. Sono strumenti con punti di forza distinti, addestrati in modo diverso, con accesso a informazioni diverse e con comportamenti diversi davanti allo stesso compito.
Nel sistema che usiamo in Tech-Etica, li chiamiamo i Cinque Moschettieri. Ognuno ha un ruolo nel team.
ChatGPT — D’Artagnan: il primo della squadra
ChatGPT (OpenAI) è stato il primo a portare gli LLM a un pubblico vasto. È il più versatile, il più addestrato su compiti generici, e il più testato dalla comunità globale di utenti.
Eccelle in: scrittura creativa, brainstorming, sintesi di testi complessi, redazione di bozze, spiegazioni divulgative.
Usarlo quando: hai bisogno di un collaboratore generico e polifunzionale, o quando stai esplorando un problema senza ancora una struttura definita.
Attenzione a: le allucinazioni su fatti specifici e dati numerici. Verificare sempre le fonti citate.
Gemini — Athos: l’integrato nell’ecosistema
Gemini (Google DeepMind) vive nell’ecosistema Google. È nativo nell’integrazione con Gmail, Google Docs, Drive e Calendar. Per chi lavora nell’universo Google, è lo strumento che conosce già il tuo contesto.
Eccelle in: recupero di informazioni dai propri documenti, integrazione con il flusso di lavoro Google, ricerche con accesso al web in tempo reale.
Usarlo quando: devi lavorare su documenti che già hai, cercare informazioni aggiornate o integrare l’AI nel workflow Google Workspace.
Attenzione a: le risposte su argomenti di nicchia o molto tecnici, dove gli altri modelli possono fare meglio.
Perplexity — Aramis: il cercatore di fonti
Perplexity è costruito attorno alla ricerca web in tempo reale. A differenza degli altri LLM, cita sempre le fonti di ogni affermazione. È lo strumento più trasparente del gruppo sulla provenienza delle informazioni.
Eccelle in: ricerche su argomenti attuali, fact-checking, raccolta di informazioni da fonti multiple, esplorazione di un tema con visibilità sulle fonti.
Usarlo quando: hai bisogno di informazioni aggiornate con riferimenti verificabili, o quando stai costruendo una ricerca che dovrà essere documentata.
Attenzione a: non è il migliore per compiti creativi o di scrittura. È uno strumento di ricerca, non di generazione.
Microsoft Copilot — Porthos: l’integrato nell’ufficio
Copilot vive nell’ecosistema Microsoft 365. Per chi usa Word, Excel, PowerPoint, Outlook e Teams ogni giorno, Copilot è l’assistente che si attiva direttamente dentro questi strumenti, senza dover aprire una nuova finestra.
Eccelle in: sintesi di email, redazione di documenti Word, analisi di fogli Excel, creazione di slide PowerPoint, riepiloghi di riunioni Teams.
Usarlo quando: il lavoro è già dentro Microsoft 365 e si vuole l’AI integrata nel flusso esistente senza cambio di contesto.
Attenzione a: le prestazioni dipendono fortemente dall’abbonamento Microsoft 365 attivo. Non è lo strumento migliore fuori dall’ecosistema Microsoft.
Claude — Montecristo: il più lungo e riflessivo
Claude (Anthropic) si distingue per la capacità di gestire testi molto lunghi (fino a 200.000 token di contesto), per la sua tendenza a ragionare in modo esplicito prima di rispondere, e per l’approccio più cauto nell’ammettere i propri limiti.
Eccelle in: analisi di documenti lunghi (contratti, report, ricerche), compiti che richiedono ragionamento strutturato, scrittura tecnica e professionale, situazioni in cui la prudenza è preferibile alla velocità.
Usarlo quando: si lavora su documenti complessi e lunghi, si ha bisogno di un’analisi articolata, o si vuole uno strumento che tenda a segnalare le proprie incertezze invece di nasconderle.
Attenzione a: può essere più lento degli altri e tende a produrre risposte più lunghe. In compiti creativi veloci, gli altri strumenti possono essere più pratici.
Come scegliere: la domanda giusta
Non esiste uno strumento migliore in assoluto. Esiste lo strumento giusto per il compito specifico. Prima di aprire qualsiasi interfaccia AI, una domanda:
“Che tipo di compito sto delegando?”
- Ricerca con fonti verificabili → Perplexity
- Scrittura e brainstorming → ChatGPT
- Lavoro su documenti lunghi → Claude
- Integrazione workflow Microsoft → Copilot
- Integrazione workspace Google → Gemini
Imparare a fare questa domanda prima di cliccare è il primo passo del governo dell’AI.
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