Questa pagina raccoglie alcune delle domande più frequenti su Tech-Etica, il suo approccio e il modo in cui vengono sviluppati contenuti, guide e collaborazioni.
Le risposte sono pensate per chiarire dubbi comuni e ridurre fraintendimenti, non per esaurire ogni possibile approfondimento.
Tech-Etica è un ecosistema di pensiero e applicazione che si occupa di tecnologia e intelligenza artificiale con un approccio strategico, consapevole ed eticamente responsabile.
No. Tech-Etica non è un’agenzia tradizionale né un fornitore di servizi standardizzati. È un progetto indipendente che sviluppa contenuti, guide e attività di consulenza solo quando esiste una reale coerenza di approccio.
Tech-Etica si occupa di intelligenza artificiale applicata, strategia digitale, etica tecnologica operativa e impatto umano delle tecnologie sui processi decisionali e organizzativi.
Alcuni contenuti sono accessibili liberamente, altri prevedono forme di accesso dedicate. In ogni caso, le guide non sono pensate come prodotti commerciali, ma come strumenti di approfondimento e lavoro.
Le guide Tech-Etica sono pensate per chi desidera comprendere davvero i temi trattati, indipendentemente dal livello di partenza. Non semplificano eccessivamente, ma accompagnano alla comprensione con chiarezza.
Sì, Tech-Etica utilizza l’intelligenza artificiale come strumento di supporto al pensiero umano. L’AI non sostituisce il giudizio, l’esperienza o la responsabilità delle persone coinvolte nel progetto.
Tech-Etica dichiara apertamente come utilizza l’intelligenza artificiale e quali limiti ne guidano l’impiego. Ogni contenuto pubblicato è sempre sotto responsabilità umana diretta.
In alcuni casi sì. Le collaborazioni avvengono solo quando esiste una reale coerenza di valori, approccio e obiettivi. Non tutte le richieste si trasformano in progetti.
No. Tech-Etica si rivolge a professionisti, imprese, decisori e persone interessate a comprendere il cambiamento tecnologico in modo consapevole e responsabile.
Tech-Etica non è adatto a chi cerca soluzioni rapide, scorciatoie tecnologiche o risposte semplificate a problemi complessi. Il progetto richiede tempo, attenzione e disponibilità al confronto critico.
Per molti, il punto di partenza migliore sono le guide tecniche. Offrono una visione strutturata dei temi principali e permettono di orientarsi prima di approfondire ulteriormente.